LA PELLE DELLA PREDA

la pelle della preda

ore 17.30 | Camera – Centro Italiano per la Fotografia | BRUNO D’AMICIS, CARLO D’AMICIS, MATTEO RIGHETTO

C’è stato un tempo in cui uomini e animali occupavano il centro dello stesso universo. È il tempo narrato nelle pitture rupestri, quando gli animali erano potenza in movimento e per cacciare occorreva parlare la stessa lingua della preda. L’eco di questo sodalizio feroce e arcaico attraversa i romanzi La pelle dell’orso di Matteo Righetto e Quando eravamo prede di Carlo D’Amicis, storie di iniziazione in cui la scorza della civiltà si consuma e umanità e animalità si confondono. Ma spianare il fucile non è il solo modo per inseguire la pelle dell’animale. Si può puntare il teleobiettivo, come Bruno D’Amicis, e aspettare nella semioscurità di un bosco che la natura appaia fugace ed elusiva, fissando in un click il mistero di un mondo in cui niente è prevedibile o sbagliato.