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La cerimonia del tè e la forma di Dio

Sabato 27 - Se c’è una cosa che ho imparato in quattro anni di TS è a non fossilizzarmi sui soliti noti: le “scoperte” – e ogni edizione ha la sua – si fanno così. E questa, lo sento, è giornata di scoperte… Il nome di James Heisig, in Italia, non è molto conosciuto. Teologo americano, sacerdote verbita, da trent’anni vive in Giappone, dove insegna filosofia all’università: del filosofo-star, a parte una vaga somiglianza con Michael Douglas, non ha proprio nulla.


E se i calamari ereditassero la Terra?

Giovedì 25 - «Negli ultimi secoli – scrive il biologo Wilson - gli esseri umani hanno aggredito le altre specie con tale sistematica prepotenza da mettere in serio pericolo la biodiversità. La sesta estinzione è già cominciata…». Leonardo Boff è un teologo di fama mondiale, ex frate francescano, fervido credente. Eppure comincia la sua lezione con il duro monito di uno scienziato. «Perchè – spiega -siamo giunti a un punto critico: urge un’alleanza per la vita».


Ma non chiamatelo “festival”…

Un ambiente culturale, una fucina di stimoli, una fabbrica di pensiero, una gigantesca lavagna piena di post-it che invitano a riflettere…
Alla fine della conferenza stampa, giovedì 11 settembre, il concetto era chiaro: non chiamatelo “festival”, per Torino Spiritualità la definizione è riduttiva.


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