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  Febbraio 2010

TEMPO PIENO. Scuola di Otium meditativo
  Febbraio 2010

Sabato 20 febbraio, ore 15.00 – 18.00

Illuminismo del cuore: un pensiero morbido per il vivere quotidiano
con
Ludovica Scarpa
Un incontro per allenarci a osservare come pensiamo, come, col nostro stesso modo di porci nel mondo, noi stessi ne creiamo in gran parte il clima emozionale, il colore di fondo. L’eredità dell’illuminismo si arricchisce nella nostra esperienza, nella quale non diamo nulla per scontato, nemmeno la gioia del poter usare la propria mente, del poter osservare come si sia soliti dare valore – o toglierlo – a ogni cosa, assegnando significati che poi crediamo essere dati oggettivi. La pratica dell’antropologia pragmatica e dello sguardo etnografico nella vita di tutti i giorni ci danno una mano a vivere in modo più presente, fornendoci strumenti per modificare quel che molte volte vorremmo cambiare.
Un progetto del Circolo dei Lettori in collaborazione con Amici di Torino Spiritualità.

Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino.
Ingresso: €5
Posti disponibili: 70
Gli Amici di Torino Spiritualità possono riservare 20 posti in sala previa prenotazione telefonica entro mercoledì 17 febbraio.
Informazioni e prenotazioni: 011/4326827 info@circololettori.it

Ludovica Scarpa è docente di Teorie e Tecniche di Comunicazione e Trattativa e di Antropologia Culturale presso l’Università Iuav di Venezia. Doktor der Philosophie alla Freie Universität di Berlino, è formatrice in Comunicazione Interpersonale e ha ideato la prima scuola italiana di competenza sociale. Ha pubblicato Strumenti mentali (Editrice Cafoscarina 2004), L’arte di essere felici e scontenti (Bruno Mondadori 2006), Registi di se stessi (Bruno Mondadori 2008), La capra canta. Per vivere sempre sopra la panca (Ponte alle Grazie 2009). Vive tra Venezia, Berlino e la Maremma. Il suo sito è: www.ludovicascarpa.it

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Sabato 23 gennaio 2010, ore 10.00 – 13.00

SLOW FOOT: esercizi di viaggio lento
con
Claudio Visentin
Andare a passo d’uomo non significa soltanto andare più lentamente di quanto ci consentirebbero i moderni mezzi meccanici. Andare a passo d’uomo significa soprattutto andare alla giusta velocità, prodotto di una millenaria evoluzione; significa sentire che i nostri sensi sono in sintonia col mondo circostante, che la nostra percezione è nitida, che la mente stabilisce inedite associazioni creative. Una mattina per parlare di viaggi lenti e lentissimi, di viaggi a piedi e con gli animali, di turismo responsabile, e di quant’altro suggerirà il luogo, l’ora, la compagnia.
Un progetto del Circolo dei Lettori in collaborazione con Amici di Torino Spiritualità

Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino.
Ingresso: € 5,00
Posti disponibili: 20.
Gli Amici di Torino Spiritualità possono riservare 7 posti in sala previa prenotazione telefonica entro mercoledì 20 gennaio. Per prenotazioni e informazioni tel. 011 4326827 info@circololettori.it

Claudio Visentin (Milano, 1964) insegna Storia del turismo all’Università della Svizzera italiana. Studia e racconta i nuovi stili di viaggio sulle pagine del supplemento domenicale del “Sole 24 Ore” e nella sua rubrica per il settimanale svizzero “Azione”. È il fondatore della “Scuola del viaggio”. Ha scritto In viaggio con l’asino (Guanda).

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Domenica 31 gennaio 2010, ore 10.00 – 17.00

La Bibbia: questa grande sconosciuta nel nostro paese. A questa ignoranza del “grande alfabeto colorato” della nostra cultura, come diceva Chagall, vorrebbe tentare di porre riparo il progetto di Gabriella Caramore (autrice del programma di cultura religiosa Uomini e Profeti - Rai Radiotre), realizzando all’interno della trasmissione una lettura sistematica della Bibbia, che si effettuerà nell’arco di alcuni anni.
Il testo sarà commentato da molteplici voci, appartenenti alle diverse religioni, confessioni e culture che a questo Libro si sono ispirate. Si vorrebbe così restituire la dimensione corale nella quale il Libro (anzi, i “libri” della Bibbia) è nato, prima di costituirsi in canone, e l’infinito gioco delle interpretazioni che nei secoli lo ha accompagnato.
Il Circolo dei Lettori, in collaborazione con gli Amici di Torino Spiritualità, aderisce al progetto proponendo una giornata di studio attraverso le voci di alcuni tra i più interessanti e autorevoli interpreti in materia.

ore 10.00 - 13.00 I° parte
Il Libro e la sua storia
Interventi di Gabriella Caramore, Luciano Manicardi, Salvatore Natoli e Paolo De Benedetti

ore 14.30 - 17.00 II° parte
Interpretazioni e commenti
Interventi di Paolo Ricca, Michela Murgia e Moni Ovadia

Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Torino.
Ingresso su iscrizione: € 5.00. È possibile prenotare lo speciale “pranzo al sacco”: € 8.00.
Gli Amici di Torino Spiritualità possono riservare 45 posti previa prenotazione telefonica entro il 27 gennaio.
Per prenotazioni e informazioni tel. 011 4326827 info@circololettori.it

Gabriella Caramore veneziana di nascita, dal 1972 vive a Roma, dove ha lavorato all’Ambasciata d’Ungheria come traduttrice e redattrice fino al 1984, collaborando nel frattempo alle pagine culturali di alcuni giornali e riviste. Dal 1982 inizia a collaborare ai programmi di Rai-Radio Tre. Dal 1993 cura e conduce il programma di cultura religiosa “Uomini e Profeti”, che alterna dialoghi e interventi su tutto ciò che concerne il religioso nella vita sociale, politica, culturale a cicli monografici di riflessione su alcuni testi e figure delle grandi tradizioni religiose. Collabora a diverse testate culturali, dove da anni interroga le forme e i linguaggi dell’esperienza religiosa. Ha pubblicato presso la casa editrice Morcelliana il volume: La fatica della luce. Ai confini del religioso (2008).

Paolo De Benedetti è docente di Giudaismo presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e di Antico Testamento presso gli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento. È membro della commissione ecumenica e per il dialogo interreligioso della diocesi di Asti. Tra i suoi scritti segnaliamo: La morte di Mosè e altri esempi (Bompiani, 1978,2a ed); La chiamata di Samuele (Morcelliana, 1976); Ciò che tarda avverrà (Qiqajon, 1992); Quale Dio? (Morcelliana, 1997, 2a ed).

Luciano Manicardi fa parte dal 1981 della Comunità monastica ecumenica di Bose (BI). Membro della redazione di “Parola, Spirito e Vita”, collabora con diverse riviste di argomento biblico e spirituale. Tra le sue pubblicazioni: Accanto al malato (Qiqajon, 2000), scritto con Enzo Bianchi; Il corpo. Via di Dio verso l’uomo, via dell’uomo verso Dio (Qiqajon, 2005); Una vita ricca di senso (Elledici, 2005), scritto con Guido Dotti; L’umano soffrire. Evangelizzare le parole sulla sofferenza (Qiqajon, 2006).

Michela Murgia prima di diventare scrittrice ha lavorato come venditrice di multiproprietà, dirigente amministrativa, portiere di notte e operatrice di call center. Quest’ultima esperienza l’ha raccontata nel libro Il mondo deve sapere (Isbn, 2006), nato da un blog e diventato poi un’opera teatrale che ha ispirato il film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti”. Per Einaudi ha pubblicato nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede e nel 2009 il romanzo Accabadora.

Salvatore Natoli, filosofo, si è occupato di filosofia della politica, teoretica, logica e recentemente della relazione tra linguaggio ed etica. Attualmente insegna Filosofia Teoretica presso la Seconda Università di Milano. Pubblicista e saggista, fra i suoi ultimi scritti si ricordano: Stare al mondo (Feltrinelli 2002), La felicità. Saggio di teoria degli affetti (Feltrinelli, 2003), Sul male assoluto. Nichilismo e idoli nel Novecento (Morcelliana, 2006), La salvezza senza fede (Feltrinelli, 2006), La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere (ETS, 2008).

Paolo Ricca ha studiato Teologia presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma (1954-58), negli Stati Uniti (1958-59) e a Basilea (1959-61). Ha conseguito il dottorato in teologia a Basilea con una tesi diretta Oscar Cullmann sulla Escatologia del IV Evangelo. È stato consacrato pastore della Chiesa valdese nel 1962. Ha esercitato il ministero pastorale nella Chiesa valdese di Forano (1962-66) e di Torino (1966-76). Per conto dell’Alleanza riformata mondiale ha seguito il Concilio Vaticano II come giornalista accreditato, redigendone un commento teologico diffuso in diverse lingue. Ha lavorato in diversi organismi ecumenici. In Italia collabora regolarmente al lavoro Segretariato Attività Ecumeniche (SAE). È stato per due mandati presidente della Società Biblica in Italia.

Moni Ovadia è nato a in Bulgaria, da una famiglia ebraica, ha studiato a Milano, dove più tardi incomincia la sua attività artistica come cantante e musicista. Nel 1972 fonda il Gruppo Folk Internazionale, che più tardi si trasformerà nell’Ensemble Havadià. Nel 1990 crea la Theater Orchestra e inizia a lavorare con il CRT Artificio di Milano. Ha ricevuto il Premio speciale UBU nel 1996 per la sperimentazione su teatro e musica. Nello stesso anno pubblica Perché no?, che entra nelle classifiche dei libri più venduti. Dotato in larga misura della corrosiva ironia ebraica, riesce a trasmetterne la profonda essenza nei suoi originali spettacoli, veri mosaici di letteratura, teatro e musica.

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