Zen e funambolismo

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i mercoledì 22 marzo, 5 e 19 aprile | Circolo dei lettori | con Andrea Loreni

Zen e funambulismo
alla ricerca dell’essere autentico

Per arrivare all’essenza, è necessario gestire i propri timori.
«Se non si ha paura di avere paura si può aprire la porta dietro la quale giace l’assoluto, che sta in fondo a tutte le cose», dice Andrea Loreni, funambolo italiano, che affronta questo percorso attraverso lo zen e il funambolismo, che nel tempo si sono rivelate così simili e complementari.
Il prossimo agosto unirà queste due discipline in Giappone, camminando su cavo teso sopra il lago del Tempio zen Sogen-ji, a Okayama, dove le sue personali strade di crescita umana si incontreranno.

Il Circolo dei lettori è una delle tappe italiane in cui presenta il progetto e soprattutto, in dialoghi con ospiti di diverse discipline, le motivazioni e i sentimenti che l’hanno spinto a intraprendere questo viaggio alla ricerca dell’essere autentico.

info progetto ilfunambolo.com
Gli Amici di Torino Spiritualità possono prenotare un posto in sala.

→ mercoledì 22 marzo ore 21
Creatività nell’equilibrio

Andrea Loreni in dialogo con Gabriele Vacis, regista
Cosa succede alla mente di fronte all’ignoto?Davanti alla pagina bianca prima e al palco buio dopo, come si incastrano la paura di perdersi e la sua necessità?Il vuoto crea nell’artista uno stato di grazia in cui ha un contatto diretto con la coscienza di sé e delle cose, sempre in bilico fra relativo e assoluto, dove nascono istanti di perfezione e di morte.

→ mercoledì 5 aprile ore 21
Tra cielo e terra

Andrea Loreni in dialogo con Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice, membro Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli/e
Il funambolo è a metà tra cielo e terra, la sua camminata un atto archetipico, simbolo del cammino umano di ricerca, capace di parlare all’inconscio.In un limbo instabile, in una costante costruzione di equilibrio, può trovare la forza di non cadere giù solo in se stesso, demone e dio del proprio destino.Come succede a ogni passo, nella vita di tutti i giorni.

→ mercoledì 19 aprile ore 21
La ripetizione e il sacro

Due professionisti delle altezze, costanza e traguardi si confrontano sulla disciplina, intesa come ripetizione del gesto che non diventa monotona routine ma rito, creando così un contatto diretto con il sacro.Ingredienti fondamentali sono la precisione e la concentrazione di ogni passo verso un obiettivo e la fiducia nelle proprie capacità, che non deve essere messa in dubbio da eventuali, momentanei, fallimenti