COME LEGNI STORTI
L’imperfezione, l’errore, l’inciampo


XX edizione
25/29 settembre 2024

 

Il filosofo Immanuel Kant, di cui ricorre il terzo secolo dalla nascita, definiva l’essere umano un legno storto e ne traeva la conclusione che da una creatura così tortuosa e complessa non potesse mai nascere qualcosa di perfettamente dritto.
Chi può dire, tra noi, di non aver commesso passi falsi o di non aver mai preso lucciole per lanterne? Nessuno, perché essere imperfetti è l’inevitabile corredo del dirsi umani. Un corredo che spesso ci imbarazza, talvolta ci paralizza, ma che non possiamo proprio ignorare.
Quest’anno allora, per celebrare degnamente i 20 anni di Torino Spiritualità, proviamo a incrinare la rotonda perfezione dell’anniversario volgendoci ai nostri errori e ai nostri inciampi. Per proporre un elogio della fallibilità? Comporre un’apologia del fallimento? No. Piuttosto, per prendere confidenza con l’imperfezione che siamo e poi cercare di farne il miglior uso possibile. Anche a rischio di sbagliare.

Questa XX edizione di Torino Spiritualità ragiona sulle imperfezioni, gli errori e gli inciampi: elementi costitutivi della fragilità che ci caratterizza, ma anche indizi della capacità umana di osare l’imponderabile e, attraverso abbagli e approssimazioni, giungere a delineare interpretazioni del mondo o a rettificare le idee inadeguate a descriverlo. Ragionare sull’universalità dell’imperfezione e sul nostro essere sempre esposti all’errore è condizione essenziale per aprirsi davvero al ventaglio della vita, che è complessa e va vissuta affidandosi, talvolta, anche al dubbio, all’erranza, all’incertezza, che di imperfezioni ed errori sono compagni di strada.

Torino Spiritualità 2024 si apre con una straordinaria preview al Teatro Carignano: il 12 settembre Luigi Lo Cascio legge La strada di Cormac McCarthy, a un anno dalla scomparsa di una delle voci più significative delle letteratura dei nostri tempi (qui tutte le info). Il festival entrerà nel vivo mercoledì 25 settembre con l’inaugurazione alla Chiesa di San Filippo Neri con il monaco londinese Laurence Freeman, direttore e guida spirituale della WCCM – World Community for Christian Meditation. Tra le numerose voci che ascolteremo quest’anno: Chandra Candiani, Vera Gheno, Massimo Recalcati, Daniel Schreiber, Vanessa Roghi, Vito Mancuso e David Foenkinos.

 


🎨 L’immagine guida, a firma Francesco Chiacchio / Ghirigori Agency, prende spunto dalla suggestione kantiana del legno storto ma gioca a rovesciarla: il legno dell’immagine è quello drittissimo, geometrico e svettante di una squadra da disegno, qui trasformata nella vela di una barca che solca un intricato oceano di linee curve.