sabato 17 ottobre 2026 | ore 06:30Giardini Sambuy in piazza Carlo Felice

Il cuore raccolto

sabato 17 ottobre 2026 h 6.30-7.30 | Giardini Sambuy in piazza Carlo Felice

Coltivare la presenza

meditazione mattutina con Gabriele Goria, libero meditatore e artista marziale
sitar Riccardo Di Gianni, tabla Franco Rivoira
in collaborazione con Giardino Forbito

Quando il giorno comincia, il respiro è il primo luogo a cui tornare. Guidata dalla pratica di ānāpānasati, la meditazione invita a raccogliere l’attenzione sul ritmo semplice dell’inspirare e dell’espirare, per riconoscere ciò che accade senza inseguirlo. La pratica di mettā apre poi questo raccoglimento alla gentilezza amorevole, verso di sé e verso gli altri. Prima e dopo la meditazione, sitar e tabla, strumenti della tradizione classica indiana, accompagnano il passaggio dalla notte al mattino: il suono si accorda al risveglio del giardino, prepara l’ascolto e, al termine, riconsegna alla luce ciò che nel silenzio si è fatto più nitido.


Si raccomandano tappetino e coperta. Ingresso € 8
Biglietti su Vivaticket e presso il Circolo (via Bogino 9)
Info qui

 

 


Gabriele Goria. Artista marziale, pedagogo e illustratore, pratica arti marziali e meditazione da oltre quarant’anni. Ha insegnato Taijiquan, Shaolinquan e meditazione alla University of the Arts di Helsinki e alla Helsingin Aikuisopisto, alternando la ricerca artistica alla conduzione di laboratori in Finlandia e in Italia. È autore di Conversazioni intorno al fuoco con Paolo Scquizzato (Lindau, 2022) e Cosa può fare il silenzio (Gabrielli, 2026).

Riccardo Di Gianni. Musicista, compositore e sound designer, si è formato nella chitarra jazz e ha approfondito in India lo studio del sitar e della musica classica indiana, in particolare a Varanasi. La sua ricerca attraversa jazz, world music, teatro e paesaggio sonoro.

Franco Rivoira. Musicista e percussionista, si dedica alle tradizioni musicali dell’India e alla world music. Suona tabla, pakhawaj ed esraj e collabora a progetti in cui repertori dell’Asia meridionale, improvvisazione e ricerca sonora dialogano con altri linguaggi musicali.