Home » Programma » La vita è offrire pane e poesia
sabato 17 ottobre 2026 | ore 21:00Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Aula della Camera

La vita è offrire pane e poesia

sabato 17 ottobre 2026 h 21.00 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Aula della Camera

Viaggio nell’Iran contemporaneo

con Faezeh Mardani, docente di letteratura persiana, e Francesco Occhetto, traduttore
tanboor Massih Karimi

In Iran la poesia non appartiene soltanto ai libri: viene ricordata, citata, condivisa, fino a diventare una lingua comune attraverso cui un popolo riconosce sé stesso. Faezeh Mardani e Francesco Occhetto attraversano la poesia persiana contemporanea seguendo i versi d’amore di tre figure decisive del Novecento: Forugh Farrokhzad, che fece del desiderio femminile una voce di libertà; Sohrab Sepehri, nel quale l’amore si apre alla natura, al silenzio e alla tradizione sufi; Ahmad Shamlu, che affidò alla parola poetica la resistenza civile e politica. Tre vite per tre modi di amare: il corpo, il mondo, la libertà. Ad accompagnare le letture, il suono del tanboor, antico liuto persiano dal lungo manico.


Ingresso € 5
Biglietti su Vivaticket e presso il Circolo (via Bogino 9)
Info qui

 

 

 


Faezeh Mardani. Docente e studiosa di letteratura persiana, insegna all’Università di Bologna e si occupa soprattutto di poesia iraniana moderna e contemporanea, traduzione e rapporti tra letteratura e società. Ha curato e tradotto Poeti iraniani dal 1921 a oggi (Mondadori, 2024) e Dovrò prepararmi a fiorire. Poetesse iraniane dal Novecento a oggi (AnimaMundi, 2025). Nel 2026, con Francesco Occhetto, ha curato Un’oasi nell’attimo. Poesie scelte di Sohrab Sepehri (Jouvence).

Francesco Occhetto. Traduttore e studioso di letteratura persiana, si è formato all’Università del Piemonte Orientale e all’Università di Bologna e svolge attività di ricerca e insegnamento. Si occupa in particolare di poesia iraniana moderna e contemporanea. Nel 2026 ha curato con Faezeh Mardani Un’oasi nell’attimo. Poesie scelte di Sohrab Sepehri (Jouvence).

Massih Karimi. Musicista, suona il tanboor, antico liuto a manico lungo della tradizione persiana. La sua attività performativa si concentra sui repertori legati alla cultura musicale iraniana e sull’accompagnamento della parola poetica.