Quel che resta da fare
domenica 18 ottobre 2026 h 15.00 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Aula della Camera
con Michela Marzano, filosofa e scrittrice, e Eugenio Giannetta, giornalista e scrittore
modera Marina Sozzi, filosofa e tanatologa
in collaborazione con Fondazione FARO
Che cosa resta da fare quando la cura non può più cambiare l’esito e il tempo davanti a noi si stringe? Proprio allora la compassione rivela la sua forma più esigente: non un rimedio al dolore, ma una presenza che non si ritrae e uno sguardo capace di non ridurre nessuno — neppure sé stessi — alla propria ferita. Michela Marzano, che ha interrogato il corpo vulnerabile, la fiducia e l’amore dopo la perdita, dialoga con Eugenio Giannetta, che ha accompagnato la moglie Martina nel tempo della malattia e ha raccontato la gratitudine di averle potuto stare accanto fino alla fine. Non per riscattare ciò che è accaduto, ma per riconoscere la continuità tra ciò che la morte sottrae e ciò che l’amore continua a generare.
Ingresso € 5
Biglietti su Vivaticket e presso il Circolo (via Bogino 9)
Info qui
Michela Marzano. Filosofa e scrittrice, è professoressa di Filosofia morale all’Université Paris Cité. Nei suoi saggi e romanzi indaga corpo, vulnerabilità, fiducia, desiderio, memoria e relazioni. Collabora con «la Repubblica» e «La Stampa». Tra i libri più recenti Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (Rizzoli, 2023) e Qualcosa che brilla (Rizzoli, 2025).
Eugenio Giannetta. Giornalista e scrittore, lavora nella redazione cultura di «Avvenire», per le pagine «Agorà», «Gutenberg» e «Luoghi dell’Infinito». È direttore responsabile di «Lucy» e autore televisivo per Rai3. Suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie e nel 2026 ha pubblicato per add editore Corpo libero. Il mondo maschile dei disturbi dell’alimentazione.
Marina Sozzi. Tanatologa e responsabile dell’Ufficio culturale della Fondazione FARO, ha diretto la Fondazione Ariodante Fabretti e SAMCO, occupandosi di morte, lutto e cure palliative. Ha insegnato Tanatologia storica all’Università di Torino e dal 2012 cura il blog «Si può dire morte». A settembre ha pubblicato per Meltemi La morte negata. Storia di un mito del nostro tempo.
