Il ricordo e l’amore per Allah e la dimenticanza dell’uomo moderno
domenica 18 ottobre 2026 h 18.30 | il Circolo dei lettori, sala gioco
con Abd al-Haqq Guiderdoni, astrofisico, vicepresidente Grande Moschea di Lione, e Yahya Pallavicini, imam Moschea al-Wahid di Milano
modera Mikail Mocci, direttore «Sacrum et Polis»
a cura di COREIS Comunità Religiosa Islamica Italiana
L’uomo moderno sembra ricordare ogni cosa: accumula informazioni, immagini, dati. Eppure, secondo la tradizione islamica, può aver smarrito il ricordo essenziale, quello che riconduce l’essere umano a Dio e, insieme, agli altri. Nell’Islam il dhikr, il ricordo di Allah, non è infatti fuga dal mondo, ma esercizio capace di trasformare lo sguardo e orientare l’amore verso il prossimo. Abd al-Haqq Guiderdoni e Yahya Pallavicini si interrogano su ciò che abbiamo dimenticato e su quanto la sapienza religiosa possa dire all’Occidente contemporaneo: perché ricordarsi di Dio? E che cosa cambia quando ci ricordiamo di non essere soli?
Ingresso € 5
Biglietti su Vivaticket e presso il Circolo (via Bogino 9)
Info qui
Abd al-Haqq Guiderdoni. Astrofisico francese e dirigente di ricerca del CNRS, è stato direttore dell’Osservatorio di Lione ed è da molti anni impegnato nel dialogo tra scienza, pensiero islamico e spiritualità. Partecipa a organismi e percorsi dedicati alla formazione religiosa e al dialogo interreligioso, intervenendo in numerose sedi accademiche e culturali.
Yahya Pallavicini. Imam della moschea al-Wahid di Milano e vicepresidente della COREIS – Comunità Religiosa Islamica Italiana, è impegnato da molti anni nel dialogo interreligioso e nella formazione islamica in Italia e in Europa. Interviene in sedi accademiche e istituzionali sui temi della spiritualità, della cittadinanza e del rapporto tra tradizione religiosa e contemporaneità. Tra le sue pubblicazioni Contemplare Allah. Regole sulla Via interiore di maestri musulmani (Mimesis, 2021).
Mikail Mocci. Studioso di storia e cultura islamica, è direttore della rivista «Sacrum et Polis». Si occupa del dialogo tra Oriente e Occidente, della dimensione mediterranea e del confronto interreligioso. Nel 2026 ha pubblicato per Jouvence Un ponte tra Oriente e Occidente. Una nuova prospettiva euro-mediterranea per l’Italia.
