Qualcosa ci muove
veenrdì 16 ottobre 2026 h 11.00-13.00 | il Circolo dei lettori, sala gioco
Riti, trance e danze oltre i confini dell’io
con Paolo Pecere, filosofo e scrittore
flauti, didgeridoo, darbuka, tamburi a cornice del Mediterraneo e del Medio Oriente Simone Campa
danze Ilaria Laterza
Prima di diventare spettacolo, la danza è stata rito, cura, invocazione, passaggio. Dalle tracce della preistoria a Dioniso e al tarantismo, dalle possessioni del Mediterraneo a Śiva, al sufismo e al vodu, Paolo Pecere ripercorre alcune delle forme attraverso cui gli esseri umani hanno cercato, nel ritmo, una via per oltrepassare i propri confini. Gli interventi musicali di Simone Campa conducono progressivamente dalla narrazione all’esperienza, fino alla pizzica, alla ronda, al corpo che trova il proprio passo dentro un cerchio condiviso. Non una coreografia da imparare, ma una danza a cui abbandonarsi, lasciando che a muoverci sia qualcosa che arriva da lontano.
Si raccomandano abiti comodi e tappetino | Ingresso € 12
Biglietti su Vivaticket e presso il Circolo (via Bogino 9)
Info qui
Paolo Pecere. Filosofo e scrittore, è professore associato di Storia della filosofia all’Università Roma Tre. La sua ricerca attraversa storia della scienza, filosofia della natura, letteratura di viaggio e forme dell’immaginazione ecologica. Ha pubblicato romanzi e saggi, tra cui Risorgere (Chiarelettere, 2019), Il dio che danza. Viaggi, trance e trasformazioni (Nottetempo, 2021) e Il senso della natura. Sette sentieri per la Terra (Sellerio, 2024).
Simone Campa. Polistrumentista, suonoterapeuta e sound designer, è fondatore del progetto di ricerca sonora Sonosphera Sound Healing. Ha conseguito qualifiche internazionali presso il Peter Hess Institut in Germania e la British Academy of Sound Therapy. Ideatore di sessioni meditative site-specific in natura e in siti archeologici, dirige l’Orchestra Terra Madre di Slow Food ed è sound designer per Neri Pozza Editore.
Ilaria Laterza. Danzatrice, insegnante di danza e yoga, ha esplorato diversi linguaggi espressivi, dalla danza moderna e contemporanea alla street dance. Il ritorno alle proprie radici attraverso la pizzica salentina e le danze del sud Italia l’ha condotta a una ricerca sulla dimensione rituale e trasformativa del movimento. Collabora da anni con la Compagnia Artistica La Paranza del Geco di Torino.
